Veneto

Venezia

Se secondo alcune stime internazionali l’Italia è il primo Paese al mondo per la produzione di vino, il Veneto la prima Regione d’Italia per quantità, e non solo, di prodotto. La Regione schierando Amarone, Bardolino, Valpolicella, Ripasso, Recioto, Soave e Prosecco, solo per nominarne alcuni, su di un ipotetico palco, dimostra già la grande qualità e la grande potenzialità di espressione che hanno i suoi vini ed i suoi produttori. La Regione Veneto vanta ben 14 DOCG, 24 DOC e 14 IGT. Le uve prodotte nella Regione, tra le bianche: Garganega, Trebbiano di Soave, Glera, Bianchetta, Perera, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Verduzzo, Moscato Giallo, Moscato Bianco, Manzoni Bianco, Durello o Durella. Tra i principali vitigni a bacca nera, troviamo il Merlot, l’uvaggio a bacca nera forse più coltivato in assoluto nella Regione, la Corvina, il Corvinone, la Molinara, la Rondinella, che sono poi alla base di vini quali l’Amarone e il Ripasso, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Lo sviluppo della vitivinicoltura Veneta fu determinato dalla potenza di Venezia, che non solo consentì l’esportazione dei vini Veneti in altri paesi, ma anche l’introduzione di vini stranieri, in particolare quelli prodotti in Grecia e a Cipro. I commercianti Veneziani – oltre all’importazione del vino – introdussero anche nuove specie di viti, favorendone la diffusione nei territori vicini, come nel caso della Malvasia che da Venezia si diffuse nel Friuli Venezia Giulia e nella Dalmazia. Anche i famosi vetrai di Murano contribuirono alla diffusione del vino e del suo migliore apprezzamento. Le raffinate bottiglie e i bicchieri di vetro di Murano si diffusero rapidamente nelle tavole dei nobili sostituendo progressivamente i contenitori di ceramica, argento e peltro. I nuovi contenitori di vetro furono subito associati ai vini di qualità e ben presto arrivarono – in forme più semplici e meno pregiate – nelle tavole della gente comune di tutta Europa.