Toscana

San Gimignano

La Toscana è indubbiamente una delle più importanti regioni vitivinicole italiane grazie alle sue celebri etichette di fama internazionale. Un vero e proprio gioiello dell’enologia mondiale, con una straordinaria varietà di vini dalle differenti caratteristiche e una storia millenaria che si perde nei secoli. Il paesaggio tipico toscano racconta da solo la forte vocazione vitivinicola del territorio: chilometri e chilometri di splendidi filari che si stendono sulle colline del Chianti, sulla Costa degli Etruschi o immersi nei panorami da cartolina della Val d’Orcia e della Val di Chiana. Si tratta di un patrimonio di ben undici denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG), trentanove denominazioni di origine controllata (DOC) e sei indicazioni geografiche tipiche (IGT). Occorre poi considerare i cosiddetti Supertuscan provenienti dalla zona di Bolgheri, originariamente ritenuti “vini comuni”, poiché prodotti con uve internazionali che non rientravano in alcuna DOC, il neologismo Supertuscan fu inventato dalla stampa specializzata anglosassone, che indicò in vini come il Sassicaia, unico vino italiano che ha la DOC personalizzata sul modello dei grandi Cru francesi, il Tignanello o il Solaia, il “Rinascimento del vino toscano”. Pur essendo coltivato sia a Nord che a Sud con gli eccellenti risultati di cui abbiamo detto, l’enologia toscana si approccia al mondo nel periodo rinascimentale, soprattutto grazie al peso di città come Firenze e Siena, che inizieranno a commercializzare il vino toscano al di fuori della regione, o meglio dei Comuni , di appartenenza. Lunga è la lista delle DOCG e delle DOC, ancor più lunga la lista delle uve coltivate per creare prodotti presenti in ogni angolo del mondo. Infine da ricordare un’ultima curiosità: la Vernaccia di San Gimignano fu la prima DOC istituita in Italia, nel 1968, complesso ricordare le altre, tante sono le Denominazioni della Regione