Lombardia

San Lorenzo

La produzione lombarda vanta 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT. La viticoltura lombarda è sempre stata caratterizzata da una grande diversificazione delle zone produttive. In Valtellina il vitigno principale è il Nebbiolo qui chiamato Chiavennasca, altri autoctoni sono la Pignola, la Rossola, la Brugnola, tutti a bacca nera, raramente vinificati in purezza e che rientrano nell’uvaggio dei vini classici di Valtellina. Nell’Oltrepò Pavese, il vitigno più diffuso è la Barbera, seguito da Croatina, Bonarda e Uva Rara ed il Pinot Nero, mentre i bianchi sono ottenuto con Riesling Italico, Moscati e Malvasie. La Franciacorta, è nota per la coltivazione di vitigni Pinot Nero, Pinot Bianco e Chardonnay. Nella zona del Garda e dei Colli Mantovani si coltivano Groppello, Barbera, Marzemino e Sangiovese. In Valtellina il Nebbiolo dà origine allo Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina DOCG, vino ottenuto mediante parziale appassimento delle uve, e al Valtellina Superiore DOCG. l’Oltrepò Pavese si è recentemente affermato come una regione di eccellenza per la produzione spumantistica l’Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG. Con gli stessi vitigni, ed eventualmente anche Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot vengono prodotti i vini della Curtefranca DOC. Nella zona del Garda e dei Colli Mantovani segnaliamo la Garda DOC e Garda dei Colli Mantovani DOC con i vini a base di Groppello, Barbera, Marzemino, Sangiovese. Ricordiamo anche il Lambrusco Mantovano DOC, a base di Ancellotta e Salamino e il Lugana DOC, vini bianchi a base del vitigno Trebbiano di Lugana interregionale con la provincia di Verona. Altre zone vinicole Lombarde sono la San Colombano al Lambro DOC, tra Pavia e Milano, con gli stessi vitigni coltivati dell’Oltrepò Pavese, e la Valcalepio DOC, situata tra la Bergamesca ed il Lago d’Iseo. In questa zona si coltivano i vitigni autoctoni rossi Moscato di Scanzo, da cui la Moscato di Scanzo DOCG.