Basilicata

Matera

La produzione totale della Regione è di 178.000 ettolitri/anno, di cui il 90% è rappresentato da vini rossi e solamente il 10% da vini bianchi, la limitata produzione vinicola è però compensata dall’alta qualità dei vini proposti. Artcolata su rilievi collinari particolarmente vocati alla coltivazione della vite, soprattutto ai piedi del Vulture. e della Val d’Agri, dove le particolari condizioni pedoclimatiche e la altitudine particolarmente elevata di coltivazione creano delle condizioni che permettono di ottenere vini dai risultati sorprendenti. Il clima è influenzato dall’orografia del territorio, essendo più freddo e piovoso nelle parti montane, con caratteristiche continentali, e più mite verso il mare. I sistemi di allevamento delle viti sono prevalentemente a Guyot e a Cordone speronato, anche se la storica coltivazione ad Alberello viene tuttora praticata in zone particolarmente impervie e difficili da lavorare. La superficie viticola totale della regione è di circa 4000 ettari, dei quali il 47% si trova in territorio montuoso, il 45% in collina e solamente l’8% in pianura. L’Aglianico del Vulture è il vitigno principale in Basilicata, con oltre il 60% della superficie vitata, che rappresenta i l 90% della produzione di Vini DOP e IGP. Nella Val d’Agri (Terre dell’Alta Val d’Agri DOC) e nella zona di Roccanova (Grottino di Roccanova DOC) si coltivano Merlot e Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Montepulciano. Nella zona di Matera il Primitivo rappresenta il vitigno principale, affiancato anche qui da Merlot e Cabernet Sauvignon. Altri vitigni a bacca rossa presenti in regione sono l’Aleatico, il Bombino Nero. I bianchi, anche se meno diffusi, comprendono la Malvasia Bianca, la Verdeca, il Bombino Bianco e lo Chardonnay.