Argentina

 

Tango a Baires

L’Argentina è attualmente il Paese al quinto posto nella classifica dei produttori di vino con un consumo pro capite non indifferente, pari a circa 40 Litri per abitante. Ciò ha comportato nel recente passato un mercato molto vocato per l’interno e scarsamente aperto al palcoscenico internazionale, fatta eccezione per alcune pregevoli etichette. L’inizio degli anni Duemila ha visto la nascita di un nuovo movimento del vino nel Paese, originalità, espressioni vitivinicole più curate, coltivazioni sempre più elaborate verso la qualità del prodotto, permettono oggi al Paese Argentina di esportare grandi prodotti vinicoli che possono tranquillamente competere nei mercati del mondo. Il vino arriva nelle regioni argentine al seguito dei missionari, Gesuiti in particolar modo, che piantano vigneti per avere sempre un approvvigionamento di vino da messa, seguiti dai tanti emigrati italiani, che stabilendosi iniziano a praticare l’agricoltura e la viticoltura, per lo più Barbera, in una terra molto fertile. A metà dell’800 arrivano le prime barbatelle di vini internazionali dal Cile, nazione a quei tempi più avanzata in campo enologico, grazie all’enologo francese Michel Aimé Pouget, che in seguito importerà direttamente dalla Francia e per diffondere la conoscenza relativa alla uva e alla coltura del vino, partecipò a Mendoza alla creazione della “Quinta Norma Agronómica” e della sua Cantina Modello, la prima scuola  specializzata nel settore agricolo, con particolare attenzione a pratiche enologiche. In questa Cantina Modello, la cui costruzione fatta nel 1902 è ancora in piedi come un patrimonio storico culturale, si diplomarono i primi  enologi del paese. Le coltivazioni vedono quindi la presenza di vitigni internazionali, coltivati spesso a quote molto alte, alcune Cantine sono sulle Ande a 1300 msl, e sfruttano appieno il particolare microclima che si forma nell’escursione termica tra il giorno e la notte. Le nuove generazioni stanno sfruttando in maniera intelligente i 210.000 Ha vitati del Paese, donando entusiasmo alle imprese ed esportando più di quanto si facesse in passato. L’Argentina, dato che è oggi un produttore di vino di alta qualità, aderisce alle norme OIV e attualmente partecipa a tutte le riunioni internazionali che ne regolano l’attività, anche ciò spiega l’eccellente livello che ha raggiunto questa industria .